La Piccola Invasione


La parte del festival dedicata ai più piccoli.

La piccola invasione offre ai più piccoli e ai più giovani l’occasione preziosa di incontrare chi i libri li scrive e li illustra, di ascoltare storie, di divertirsi e di inventarsi con l’illustrazione e l’immagine. Ogni anno il festival ha un appuntamento irrinunciabile: una giornata dedicata agli incontri nelle scuole, in collaborazione con tutti gli Istituti Comprensivi del Canavese, in cui centinaia di alunne e alunni possono dialogare con gli ospiti della Piccola invasione.

​​Fanno parte della Piccola invasione i giornalisti in erba della redazione Le cavallette, che saltellano qua e là per raccontare il festival con la loro rivista. I loro testi e le loro illustrazioni vengono poi raccolti in una rivista cartacea, che prende il nome di Grilla. Se ti interessa diventare una cavalletta, scrivi a redazionecavallette@gmail.com

Se vuoi metterti in contatto con la segreteria della Piccola invasione scrivici!



Quattordicesima edizione
Ivrea, 30 – 31 maggio, 1 – 2 giugno 2026




Edizione 2026

Il tema di questa edizione saranno le altalene.

Le altalene aprono prospettive inattese, affacciate sulla varietà del mondo, e invitano a incontrare nuove storie: quelle dei paesi lontani, ma anche quelle di chi ci sta accanto, sull’altra altalena, o poco dietro, pronto a darci la spinta. Ogni spinta ha il suo valore, ma alcune ci accompagnano un po’ più in là: sono quelle di chi scrive, illustra, racconta e mette in scena le storie.
Sono anche le spinte delle ospiti e degli ospiti della Piccola invasione, che condividono con noi il loro sguardo e lo affidano ai nostri voli. Un invito gentile a lasciarsi trasportare, insieme, un po’ più lontano, nei giorni di questa Piccola invasione.

Edizione 2025

Quest’anno inizio e finisco con i canti di Bruno Tognolini: mi avvicino in punta di piedi alle origini dei nomi grazie a Giorgio Moretti, poi nelle voci e nei colori di Giusi Quarenghi, Pia Valentinis e Lilith Moscon ascolto quelle stesse storie di inizi e di fini.
Infine, conosco anche chi le pubblica, nella casa dei Topi: Giovanna Zoboli e Paolo Canton.
Homeless Book mi aiuta a essere più accessibile e inclusiva. Con Marypoppins torno al Parco lago di città per letture e giochi freschi di giornata.
Anna Pedrazzini mette in musica le fiabe e crea magie insieme a bimbi e genitori.
Da quest’anno infilo l’abito di un tema: parlo di vasi, semi e mi rendo conto che anche gli alberi più imponenti nascono da piccoli germogli.

Edizione 2024

L’Orecchio acerbo di Fausta Orecchio e Simone Tonucci mi fa conoscere la matita di Mara Cerri e la fotografia di Mario Boccia.
Umberto Poli e Manuela Celestino mi portano in giro per il mondo, quasi come faceva Marco Polo. A teatro scopro la fiaba di Zizola e l’importanza del sale, anche per voler bene.
Mentre passeggio per Ivrea, sobbalzo quando Cinzia Ghigliano e Daniela Almansi mi parlano dello Squarlo e di come questo non abbia niente da invidiare allo squalo.
Grazie a Pino Zema scopro l’antica arte giapponese del teatro Kamishibai.
Grazie a Nicola Cinquetti e Marco Padovani, invece, ricordo una melodia che conosco bene e che accende i primi giorni di giugno: “che mi venga un coccolone, c’è una piccola invasione…”




Edizione 2023

Festeggio il mio decimo compleanno con una casa editrice che di anni ne festeggia 30, il Castoro.
Ci sono Silvia Vecchini e Sualzo: mi dimostrano che Le parole possono tutto, proprio come le storie di Pierdomenico Baccalario, Francesco d’Adamo e Guia Risari.
Gabriele Pino mi invita a un caffè per disegnatori e scopro che non c’è tratto più bello di quello personale.
Illustro specie vegetali sconosciute e le forme delle mie domande insieme a Irene Penazzi e Sara Garagnani, perché anche mani incerte possono essere impavide.
Per la prima volta, grazie ad Annalisa Perino esploro l’autonomia che libera anche i più piccoli.

Edizione 2022

È l’anno dell’arte in Piazza Ottinetti: Emma Lidia Squillari, Maja Celija e Letizia Iannaccone disegnano all’aperto sotto i portici, mentre Noemi Vola mi fa conoscere i suoi vermi alla riscossa.
La casa editrice di quest’anno è Terre di Mezzo con i suoi libri pieni di futuro e aperti alle domande.
Cresce sempre di più il numero di incontri con le scuole: alle superiori, Barbasophia parla della pace.
Torna un’amica, Alice Keller, e i suoi semini ci schiudono i segreti dentro le poesie.
Anche in questa edizione il fumetto si fa sentire: Matteo Gaspari intervista Vanna Vinci. Ilaria Urbinati con Brian Freschi ci raccontano il loro mare verticale.
Ci sono anche Sara Marconi e Carlo Marconi: ma non sono parenti!

Edizione 2021

Con i piedi per Terra, voglio fare qualcosa per salvare il pianeta e Andrea Vico è la persona giusta per guidarmi.
Che emozione incontrare Roberto Piumini! Accende il Teatro Giacosa con le sue mille poesie e a suon di fisarmonica ci fa sentire insieme.
Sto diventando grande – entro nel mondo del rap tra barre e rime con Kento e Amir Issaa.
Quest’anno torna un mio grande amico: Pino Pace con il suo bagaglio di animali fantastici.
Una tira l’altra: come ciliegie, ascolto tutte le parole di Vittoria Facchini.
Con Matteo De Longis entro in un mondo fantascientifico alla ricerca del sound perfetto.
Agli incontri con Davide Morosinotto, scopro che questo scrittore a Ivrea ha tantissimi fan e i suoi libri sono stra-letti!




Edizione 2020

È un anno diverso e mi sposto a fine agosto. Le scuole sono ancora chiuse.
Cento anni fa è nato Gianni Rodari e lo leggiamo ad alta voce. Al Giacosa c’è Rodarissimo del TeatrO dell’Orsa e scopro che la grammatica della fantasia è una cosa viva in cui mi piace stare.
Nasce un nuovo spazio in città, l’Orto della Palude, e mi piace andarci perché al pianeta ci tengo.
Vado anche a Bellavista grazie alla collaborazione con il Festival Matota.
Che regalo! Nicola Cinquetti e Marco Padovani inventano l’inno della Piccola invasione.
Le Cavallette si fanno spazio e intervistano Monica Morini in Sala Santa Marta. Che intensità!

Edizione 2019

Sono uno dei 20 festival che festeggiano i 20 anni di Nati per Leggere, il progetto di promozione della lettura per le bambine e i bambini e le loro famiglie.
Ho conosciuto Andrea Antinori e secondo me spacca.
Il mondo della scuola si mette in gioco con l’esperienza educativa controvento del maestro Franco Lorenzoni.
Ascoltando Daniele Aristarco, è stato facile scrivere una vera lettera tutta mia.
La lettura è anche musica per i piccolissimi – garantito da Manuela Filippa!
Un po’ attrice, un po’ scrittrice, ho incontrato Daniela Carucci con le sue acrobatiche storie.
Sì, è sempre fantastico sentire Mez che legge ad alta voce, ma stesi sui cuscinoni colorati è ancora meglio!

Edizione 2018

Faccio una cosa bellissima: in Sala Santa Marta a colpi di matite si sfidano GUD e Sualzo, due campioni di fumetto. La giuria è in difficoltà, il verdetto è incerto ma il divertimento è assicurato. Disegna la sfida dal vivo Veronica Truttero.
Raggiungo anche il teatro Bertagnolio per Malala, in collaborazione con Morenica Festival.
Lo ZAC! è il posto giusto per raccontare le storie dei bambini migranti, con Zita Dazzi e Fabio Geda.
Con la poesia di Silvia Vecchini, sento che i suoni sono misteriosi e bellissimi.
Con Irene Penazzi la natura è in tutte le pagine, e mi ci immergo.
Arriva Martina Russo e con Andersen incontra e arricchisce Cosa leggo quest’estate.
Da quest’anno, per fare capire dove sto, metto i libroni.




Edizione 2017

Vado al Parco della Polveriera e mi avventuro alla scoperta del mondo degli insetti, con Gianumberto Accinelli.
È ufficiale! In Piazzetta Santa Croce tutta la città si ferma ad ascoltare le storie.
Mi ritrovo al Giacosa con il TeatrO dell’Orsa: le storie sono vere, sono luci, e quello che sembra una fine torna a essere un inizio.
Sembra incredibile, a Ivrea ci sono Giusi Quarenghi ed Emanuela Bussolati nello stesso giorno: che meraviglia!
Esplodono i colori con Elisa Talentino, Antongionata Ferrari, Francesca Chessa, Luca Zurzolo.
E c’è anche una mostra! Laura Barella espone le sue opere e colora la città disegnando sul marciapiede.

Edizione 2016

Ho tre anni e vado a scuola, dall’infanzia alle scuole superiori. Da quest’anno in poi, dedico una giornata intera alle scuole del territorio che mi aprono le loro porte.
Le Cavallette per la prima volta saltellano per la città, guardano quello che succede al festival e lo raccontano con una rivista.
Per il centenario di Roald Dahl, parcheggio il Tuttorecchibus in Piazza del Teatro per una maratona di letture. Incomincia a leggere Niccolò Ammaniti.
Al Museo Garda c’è la mostra di Rebecca Dautremer.
La domenica mattina, nel parco di Villa Girelli, camminano le storie.
Con Gek Tessaro, si illumina a festa il Teatro Giacosa.
Per la prima volta, il programma giusto è dal lato sbagliato.

Edizione 2015

C’è un nuovo spazio in città, lo ZAC! e io ci vado.
È la prima volta che mi chiedo Cosa leggo quest’estate, ed è così che nascono le bibliografie per le vacanze.
La casa editrice BeccoGiallo mi apre al mondo del fumetto.
Nell’atrio pulsante della stazione, Bruno Tognolini mi ha detto che la poesia è un cuore che batte con due ali, e serve per volare nella vita.
Con Susanna Mattiangeli, ho scoperto come funziona una maestra, che è una cosa che nella vita può sempre servire.
Con Silvia Trabalza, invento e scrivo nuovi me da far scoprire.
Ho spento le candeline con Pippi Calzelunghe.




Edizione 2014

Ho solo un anno ma parlo già una seconda lingua, la lingua Piripù.
È la prima volta che ho conosciuto una vera traduttrice, Rossella Bernascone, e sono stata sul palco del Teatro Giacosa e sono andata al Museo Garda per un viaggio nel tempo.
Ho fatto amicizia con le associazioni del territorio perché ho capito che mi piace accogliere e far circolare le idee.
Con Annalisa Strada, abbiamo esplorato il valore dello stare insieme rispettandoci e rispettando le regole.
Con Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, abbiamo scoperto che la poesia è proprio dappertutto, basta guardarsi intorno.
Hanno costruito una passerella sulla Dora e con le letture di Chiara e Lucia Panzieri scopriamo che conta anche chi legge.
Faccio dei voli con Cipì.

Edizione 2013

Sono nata nel 2013 e da subito mi è piaciuto andare in giro per la città.
Sono andata in Biblioteca, al Museo Tecnologicamente e per strada con le Letture ad alta voce in Piazza Santa Croce. Ho fatto colazione in Tisaneria per scoprire che la questione non è se leggi o non leggi, ma che lettore sei o senti di essere.
In uno spazio pieno di libri, con Miguel Tanco abbiamo colorato un sacco di animali con una doppia personalità.
Da subito, ho voluto parlare con tutti, addirittura con gli adulti. Mi ha aiutato la casa editrice uovonero con Leggere è un diritto di tutti.

Il tema di questa edizione saranno le altalene.
Le altalene aprono prospettive inattese, affacciate sulla varietà del mondo, e invitano a incontrare nuove storie: quelle dei paesi lontani, ma anche quelle di chi ci sta accanto, sull’altra altalena, o poco dietro, pronto a darci la spinta. Ogni spinta ha il suo valore, ma alcune ci accompagnano un po’ più in là: sono quelle di chi scrive, illustra, racconta e mette in scena le storie.
Sono anche le spinte delle ospiti e degli ospiti della Piccola invasione, che condividono con noi il loro sguardo e lo affidano ai nostri voli. Un invito gentile a lasciarsi trasportare, insieme, un po’ più lontano, nei giorni di questa Piccola invasione.

Quest’anno inizio e finisco con i canti di Bruno Tognolini: mi avvicino in punta di piedi alle origini dei nomi grazie a Giorgio Moretti, poi nelle voci e nei colori di Giusi Quarenghi, Pia Valentinis e Lilith Moscon ascolto quelle stesse storie di inizi e di fini.
Infine, conosco anche chi le pubblica, nella casa dei Topi: Giovanna Zoboli e Paolo Canton.
Homeless Book mi aiuta a essere più accessibile e inclusiva. Con Marypoppins torno al Parco lago di città per letture e giochi freschi di giornata.
Anna Pedrazzini mette in musica le fiabe e crea magie insieme a bimbi e genitori.
Da quest’anno infilo l’abito di un tema: parlo di vasi, semi e mi rendo conto che anche gli alberi più imponenti nascono da piccoli germogli.

L’Orecchio acerbo di Fausta Orecchio e Simone Tonucci mi fa conoscere la matita di Mara Cerri e la fotografia di Mario Boccia.
Umberto Poli e Manuela Celestino mi portano in giro per il mondo, quasi come faceva Marco Polo. A teatro scopro la fiaba di Zizola e l’importanza del sale, anche per voler bene.
Mentre passeggio per Ivrea, sobbalzo quando Cinzia Ghigliano e Daniela Almansi mi parlano dello Squarlo e di come questo non abbia niente da invidiare allo squalo.
Grazie a Pino Zema scopro l’antica arte giapponese del teatro Kamishibai.
Grazie a Nicola Cinquetti e Marco Padovani, invece, ricordo una melodia che conosco bene e che accende i primi giorni di giugno: “che mi venga un coccolone, c’è una piccola invasione…”

Festeggio il mio decimo compleanno con una casa editrice che di anni ne festeggia 30, il Castoro.
Ci sono Silvia Vecchini e Sualzo: mi dimostrano che Le parole possono tutto, proprio come le storie di Pierdomenico Baccalario, Francesco d’Adamo e Guia Risari.
Gabriele Pino mi invita a un caffè per disegnatori e scopro che non c’è tratto più bello di quello personale.
Illustro specie vegetali sconosciute e le forme delle mie domande insieme a Irene Penazzi e Sara Garagnani, perché anche mani incerte possono essere impavide.
Per la prima volta, grazie ad Annalisa Perino esploro l’autonomia che libera anche i più piccoli.

È l’anno dell’arte in Piazza Ottinetti: Emma Lidia Squillari, Maja Celija e Letizia Iannaccone disegnano all’aperto sotto i portici, mentre Noemi Vola mi fa conoscere i suoi vermi alla riscossa.
La casa editrice di quest’anno è Terre di Mezzo con i suoi libri pieni di futuro e aperti alle domande.
Cresce sempre di più il numero di incontri con le scuole: alle superiori, Barbasophia parla della pace.
Torna un’amica, Alice Keller, e i suoi semini ci schiudono i segreti dentro le poesie.
Anche in questa edizione il fumetto si fa sentire: Matteo Gaspari intervista Vanna Vinci. Ilaria Urbinati con Brian Freschi ci raccontano il loro mare verticale.
Ci sono anche Sara Marconi e Carlo Marconi: ma non sono parenti!

Con i piedi per Terra, voglio fare qualcosa per salvare il pianeta e Andrea Vico è la persona giusta per guidarmi.
Che emozione incontrare Roberto Piumini! Accende il Teatro Giacosa con le sue mille poesie e a suon di fisarmonica ci fa sentire insieme.
Sto diventando grande – entro nel mondo del rap tra barre e rime con Kento e Amir Issaa.
Quest’anno torna un mio grande amico: Pino Pace con il suo bagaglio di animali fantastici.
Una tira l’altra: come ciliegie, ascolto tutte le parole di Vittoria Facchini.
Con Matteo De Longis entro in un mondo fantascientifico alla ricerca del sound perfetto.
Agli incontri con Davide Morosinotto, scopro che questo scrittore a Ivrea ha tantissimi fan e i suoi libri sono stra-letti!

È un anno diverso e mi sposto a fine agosto. Le scuole sono ancora chiuse.
Cento anni fa è nato Gianni Rodari e lo leggiamo ad alta voce. Al Giacosa c’è Rodarissimo del TeatrO dell’Orsa e scopro che la grammatica della fantasia è una cosa viva in cui mi piace stare.
Nasce un nuovo spazio in città, l’Orto della Palude, e mi piace andarci perché al pianeta ci tengo.
Vado anche a Bellavista grazie alla collaborazione con il Festival Matota.
Che regalo! Nicola Cinquetti e Marco Padovani inventano l’inno della Piccola invasione.
Le Cavallette si fanno spazio e intervistano Monica Morini in Sala Santa Marta. Che intensità!

Sono uno dei 20 festival che festeggiano i 20 anni di Nati per Leggere, il progetto di promozione della lettura per le bambine e i bambini e le loro famiglie.
Ho conosciuto Andrea Antinori e secondo me spacca.
Il mondo della scuola si mette in gioco con l’esperienza educativa controvento del maestro Franco Lorenzoni.
Ascoltando Daniele Aristarco, è stato facile scrivere una vera lettera tutta mia.
La lettura è anche musica per i piccolissimi – garantito da Manuela Filippa!
Un po’ attrice, un po’ scrittrice, ho incontrato Daniela Carucci con le sue acrobatiche storie.
Sì, è sempre fantastico sentire Mez che legge ad alta voce, ma stesi sui cuscinoni colorati è ancora meglio!

Faccio una cosa bellissima: in Sala Santa Marta a colpi di matite si sfidano GUD e Sualzo, due campioni di fumetto. La giuria è in difficoltà, il verdetto è incerto ma il divertimento è assicurato. Disegna la sfida dal vivo Veronica Truttero.
Raggiungo anche il teatro Bertagnolio per Malala, in collaborazione con Morenica Festival.
Lo ZAC! è il posto giusto per raccontare le storie dei bambini migranti, con Zita Dazzi e Fabio Geda.
Con la poesia di Silvia Vecchini, sento che i suoni sono misteriosi e bellissimi.
Con Irene Penazzi la natura è in tutte le pagine, e mi ci immergo.
Arriva Martina Russo e con Andersen incontra e arricchisce Cosa leggo quest’estate.
Da quest’anno, per fare capire dove sto, metto i libroni.

Vado al Parco della Polveriera e mi avventuro alla scoperta del mondo degli insetti, con Gianumberto Accinelli.
È ufficiale! In Piazzetta Santa Croce tutta la città si ferma ad ascoltare le storie.
Mi ritrovo al Giacosa con il TeatrO dell’Orsa: le storie sono vere, sono luci, e quello che sembra una fine torna a essere un inizio.
Sembra incredibile, a Ivrea ci sono Giusi Quarenghi ed Emanuela Bussolati nello stesso giorno: che meraviglia!
Esplodono i colori con Elisa Talentino, Antongionata Ferrari, Francesca Chessa, Luca Zurzolo.
E c’è anche una mostra! Laura Barella espone le sue opere e colora la città disegnando sul marciapiede.

Ho tre anni e vado a scuola, dall’infanzia alle scuole superiori. Da quest’anno in poi, dedico una giornata intera alle scuole del territorio che mi aprono le loro porte.
Le Cavallette per la prima volta saltellano per la città, guardano quello che succede al festival e lo raccontano con una rivista.
Per il centenario di Roald Dahl, parcheggio il Tuttorecchibus in Piazza del Teatro per una maratona di letture. Incomincia a leggere Niccolò Ammaniti.
Al Museo Garda c’è la mostra di Rebecca Dautremer.
La domenica mattina, nel parco di Villa Girelli, camminano le storie.
Con Gek Tessaro, si illumina a festa il Teatro Giacosa.
Per la prima volta, il programma giusto è dal lato sbagliato.

C’è un nuovo spazio in città, lo ZAC! e io ci vado.
È la prima volta che mi chiedo Cosa leggo quest’estate, ed è così che nascono le bibliografie per le vacanze.
La casa editrice BeccoGiallo mi apre al mondo del fumetto.
Nell’atrio pulsante della stazione, Bruno Tognolini mi ha detto che la poesia è un cuore che batte con due ali, e serve per volare nella vita.
Con Susanna Mattiangeli, ho scoperto come funziona una maestra, che è una cosa che nella vita può sempre servire.
Con Silvia Trabalza, invento e scrivo nuovi me da far scoprire.
Ho spento le candeline con Pippi Calzelunghe.

Ho solo un anno ma parlo già una seconda lingua, la lingua Piripù.
È la prima volta che ho conosciuto una vera traduttrice, Rossella Bernascone, e sono stata sul palco del Teatro Giacosa e sono andata al Museo Garda per un viaggio nel tempo.
Ho fatto amicizia con le associazioni del territorio perché ho capito che mi piace accogliere e far circolare le idee.
Con Annalisa Strada, abbiamo esplorato il valore dello stare insieme rispettandoci e rispettando le regole.
Con Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, abbiamo scoperto che la poesia è proprio dappertutto, basta guardarsi intorno.
Hanno costruito una passerella sulla Dora e con le letture di Chiara e Lucia Panzieri scopriamo che conta anche chi legge.
Faccio dei voli con Cipì.

Sono nata nel 2013 e da subito mi è piaciuto andare in giro per la città.
Sono andata in Biblioteca, al Museo Tecnologicamente e per strada con le Letture ad alta voce in Piazza Santa Croce. Ho fatto colazione in Tisaneria per scoprire che la questione non è se leggi o non leggi, ma che lettore sei o senti di essere.
In uno spazio pieno di libri, con Miguel Tanco abbiamo colorato un sacco di animali con una doppia personalità.
Da subito, ho voluto parlare con tutti, addirittura con gli adulti. Mi ha aiutato la casa editrice uovonero con Leggere è un diritto di tutti.



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