Teatro dell’Orsa

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Annamaria Gozzi è nata a Reggio Emilia nel 1962. Appassionata da sempre di fiabe, leggende e tradizioni popolari ha pubblicato romanzi e albi illustrati con diverse case editrici tra cui Topipittori, Edizioni Corsare, Giunti. Due dei sui libri sono stati finalisti al Premio Andersen, I Pani d’Oro della Vecchina nel 2013 e A Ritrovar le Storie nel 2015.

Si interessa della ricerca e recupero di memorie e testimonianze. Collabora con il Teatro dell’Orsa alla ricerca e alla drammaturgia di spettacoli teatrali, alla progettazione di eventi culturali, a
laboratori di promozione alla lettura.


02Monica Morini è autrice del libro A Ritrovar le Storie, finalista Premio Andersen 2015. È altresì autrice e interprete dell’omonimo spettacolo che celebra la forza delle parole e della memoria narrata.

Conduce da anni un lavoro di ricerca sulle fiabe, la memoria, il mito.

Scrive e lavora per il teatro come attrice e narratrice con spettacoli che affondano le radici nella memoria storica e nel presente, dai Fratelli Cervi ai rifugiati con uno sguardo particolare alla differenza di genere e al teatro per l’infanzia. I suoi spettacoli hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali Premio Ustica Scenario, Bando MigrArti MiBACT.

Ha dato vita a Reggionarra, la città delle storie, un progetto culturale e un evento che da più di dieci anni trasforma la città in luoghi narrativi.

Si occupa di formazione e trasmissione dell’arte del narrare, conduce il Bando Internazionale per Giovani Narratori promosso da Reggio Children.

Crede che le storie siano vere.


La compagnia TeatrO dell’Orsa

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Le storie ci hanno chiamato.

Le storie incise nella terra che abitiamo e non solo. Storie con radici lunghe. Le abbiamo ascoltate e raccolte dalla bocca di testimoni che ne hanno tenuto memoria, dai libri, dai giornali, da ciò che lascia segni. Le parole hanno chiamato la musica, il corpo si è fatto narrante.

La storia dei fratelli Cervi, Cuori di terra con cui abbiamo vinto nel 2003, a Scenario, il Premio Ustica per il teatro di impegno sociale e civile, ha dato slancio a un impegno che oggi abbraccia il lavoro con giovani migranti dall’Africa e nuovi cittadini nel progetto Argonauti vincitore di MigArti 2017.

Lungo questo percorso abbiamo dato voce agli operai delle fabbriche, alle donne ribelli, coraggiose e libere, alle lotte per i diritti civili, agli eroi del tempo presente, alla violenza taciuta e rimossa sulle donne. Abbiamo rivolto lo sguardo al teatro d’infanzia, abbiamo formato molti giovani sull’arte del narrare.

Qualcuno chiama il teatro che facciamo teatro civile. Civile è la fatica del vivere sentendosi parte di ciò che c’è, civile è l’ascolto del passato e la tensione a costruire futuro insieme, dando valore alle parole, ai fatti, al sentire sommerso. Civile è l’ascolto di storie che hanno perso la voce.

Dentro al teatro camminiamo come artigiani e artisti. Siamo sempre autori dei testi che abitiamo sulla scena. Veniamo da esperienze che ci hanno addomesticato ad usare le mani, il cuore, la testa, in un fare che si traduce nella conoscenza della macchina teatro.

Alcuni recenti riconoscimenti che incoraggiano il nostro fare

2017 Progetto Argonauti – Bando MigrArti MiBACT

2016 Fatti di Numeri – Create With Open Data –  Agenda Digitale ER e Comune RE

2016 e 2103 Premio del pubblico Festival per il Teatro di Memoria Museo Cervi

2014 Premio 33° Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi di Padova – Amici di Emanuele Luzzati

Premio Ustica per il Teatro di impegno civile e sociale Premio Scenario;

Premio I Teatri del Sacro Federgat-Eti;

Premio 8 marzo della Provincia di Parma;

Premio del pubblico festival Ermocolle