Luca Zurzolo

Luca Zurzolo, Ivrea 1986. Nel 2006 si diploma presso l’Istituto di Istruzione Superiore Felice Faccio in Arte design della ceramica di Castellamonte (TO) dove gli studi sull’arte applicata si scontrano con l’interesse per l’arte contemporanea. La scelta diventa quella di iscriversi ad una scuola d’arte che lo lascia libero di sperimentare, quindi frequenta il corso di Decorazione, presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, diretto da Francesco Preverino. Ed è proprio Preverino che lo saprà indirizzare verso lo studio del figurativo, linguaggio che Zurzolo non lascerà più, attraverso la pittura, il disegno e la scultura, con cui principalmente lavora, senza porsi limiti per quanto riguarda i media da utilizzare nei suoi lavori.

I primi anni di Accademia sono segnati dalla sperimentazione approfondita della pittura, del disegno e della scultura applicati ad un personale linguaggio, un lungo viaggio introspettivo che lo porterà a studiare se stesso, a studiare l’uomo e a collocarlo all’interno della sua condizione umana, alle esperienze che quasi inevitabilmente vive. Ad oggi il suo linguaggio continua a lavorare e ad evolversi su questa poetica. Fondamentale per la sua formazione è stata la sua prima esperienza di lavoro all’interno del mondo dell’arte contemporanea quando nel 2008 collabora con A.P.A. (Associazione Piemontese Arte), assistendo al proprio lavoro artisti italiani e internazionali come Alfio Bonanno, Piero Gilardi, Carlo Maria Maggia, Livio Seguso, Pietro Coletta, Changwei Chen, Yasuo Yoshikawa presso la Biennale di Scultura Internazionale, Castello Ducale di Agliè (TO). La prima partecipazione importante, all’ interno di un’ esposizione collettiva, avviene nel 2011 quando, selezionato dalla Fondazione Camis de Fonseca e dall’Istituto di Studi Storici “Gaetano Salvemini”, prende parte alla mostra “Arte e Shoah” presso il museo Diffuso della Resistenza di Torino, curata da Claudia Bourdin e Marco Brunazzi. Nel 2011 partecipa alla residenza artistica sulla tecnica dell’affresco presso il M.A.C.A.M di Maglione (TO). Nel 2013 partecipa ad una serie di incontri e conferenze con artisti ed esperti di Biomimetica, approfondendo la Mimesi, lo studio dei processi biologici e biomeccanici nel confronto dialettico tra elementi naturali, materiali rinnovabili e creazioni artistiche, che lo porterà alla partecipazione di “Mimesis Art”, presso il PAV (Parco d’Arte Vivente) di Torino. Nel 2015, con una rivisitazione dello stesso progetto,crea un’installazione site specific per il palco dell’ Earthink Festival di Torino, manifestazione curata da Tekné Teatro. Il 2014 è l’anno della sua prima personale dove partecipa a “Meno 30”, rassegna di artisti under 30, presso lo Studio 10 di Vercelli e curata dall’ artista Diego Pasqualin. Nel 2017 partecipa nuovamente all’Earthink Festival di Torino dove vince il primo premio per la sezione visual art. Nello stesso anno viene selezionato alla rassegna N.I.C.E., progetto speciale di Paratissima, Torino, per la mostra “Mostrum Vel Prodigium” curata da Camilla Ballor e Giulia Nelli. Il 2017 è anche l’anno della sua seconda personale dove scrive e produce “Nero Pesante”, progetto site specific per l’Open Art House di Ivrea (TO), casa/galleria, curata da Monica Cremaschi. Nel 2018 viene invitato alla mostra “Inner Lanscape” dall’Assiociazione “Jali” di Torino, presso gli spazi della Stireria dell’Ex Manicomio di Collegno dove espone accanto a nomi come Colombotto Rosso e Carol Rama. Parallelamente alla sua carriera artistica, Zurzolo, lavora nel campo della didattica artistica per bambini (scolastica e museale) e per adulti, nella scenografia e maschera teatrale e cinematografica. Nel tempo ha collaborato anche con Endemol, Einaugen, Biloura Intercultural Theatre Collective.