Dente

Dente Giuseppe Peveri alias Dente nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Poco più che adolescente Dente intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina (con due album all’attivo), per poi intraprendere la carriera solista, che lo porta nel 2006 a firmare per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale Anice in bocca. Nell’aprile 2007 esce il disco Non c’è due senza te (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica. Durante l’estate di quell’anno, Federico Fiumani invita Dente a reinterpretare una canzone dei Diaframma (Verde) per la compilation Il dono in uscita nei primi mesi del 2008. Sempre nel 2007, Dente incide La cena di addio, brano inedito per la webzine Rockit, tuttora disponibile in download gratuito sul sito www.rockit.it. Qualche tempo dopo, Dente rivisita anche Pensiero Stupendo di Patty Pravo, che diventa la sigla del programma omonimo in onda su Radio Popolare Network il venerdì sera. Alla fine dell’anno Non c’è due senza te finisce nella rosa dei 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente). Il passo successivo è la registrazione dell’EP Le cose che contano, quattro nuove canzoni che hanno come comune denominatore i numeri, arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35 – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente), uscito a Febbraio 2008 e tuttora scaricabile gratuitamente dal sito www.amodente.it

Con l’inizio del 2009 Dente scrive un ulteriore capitolo nella propria carriera entrando a far parte della scuderia di Ghost Records. Il 14 febbraio 2009 (non a caso il giorno di S. Valentino) esce suo nuovo album L’amore non è bello (Ghost Records/Venus), 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore. Il disco viene recensito ovunque con grande entusiasmo e l’attenzione nei confronti di Dente va crescendo nel corso dell’anno, con singoli in rotazione nelle radio nazionali, la realizzazione di due videoclip ed un intenso tour con la sua band nei club e nei festival di tutta Italia, per oltre 80 date live in meno di 12 mesi. Nel corso dell’anno Dente partecipa anche al progetto Il paese è reale degli Afterhours, registrando una delle canzoni più apprezzate del disco, Beato Me, che suonerà anche al grande concerto del 1° maggio di Piazza San Giovanni a Roma, accompagnato da Roberto Angelini, Cesare Basile, Roberto Dell’Era, Fabio Rondanini e il Sig.Solo. Dente si impegna anche nella scrittura: contribuisce al volume Anima Latina, il libro di Renzo Stefanel dedicato al capolavoro di Lucio Battisti del 1974 (uscito per No Reply nel marzo 2009) in cui è presente un contributo personale del nostro, omaggio a quello che Dente indica spesso come il suo disco preferito. Inoltre dal settembre 2009, quando nasce Il Fatto Quotidiano, cura per un anno una propria rubrica settimanale dedicata alla musica chiamata Il Disco Di Dente. Un 2009 intenso e ricco di soddisfazioni si chiude con il massimo riconoscimento da parte della critica di settore: la vittoria al PIMI per l’album dell’anno.

Il 2010 si apre così con rinnovate energie, convogliate in un nuovo tour intitolato “1910”, dedicato ai teatri, iniziato a fine gennaio a Modena e conclusosi a Milano il 16 maggio, tour teatrale che ha visto il tutto esaurito per più di 20 date. A giugno 2010 si torna a suonare nei club e nei festival estivi e si porta la musica anche all’estero, com’è avvenuto il 28 luglio 2010 a Siviglia al prestigioso Nocturama Festival. Inoltre il 3 maggio 2010 esce nelle librerie Swordfishtrombones – Tom Waits di David Smay che racconta il capolavoro del maestro di Pomona (Collana Tracks – Edzioni NO REPLY) cui Dente ha contribuito scrivendo la postfazione. Altri impegni di quel periodo hanno riguardato, ancora una volta, collaborazioni con colleghi come i Perturbazione, per i quali i Dente ha cantato in un brano (Buongiorno Buonafortuna) dell’ultimo album del nostro tempo rubato, e Il Genio, compagni di avventura nella rivisitazione di Precipitevolissimevolmente, il twist di Bruno Martino che – insieme a Il beat cos’è registrato da Calibro 35 e Roberto dell’Era – va a comporre il 45 giri de Il lato Beat vol.1 (Ghost Records/Disastro), uno dei successi radiofonici dell’estate 2010. Un anno tanto intenso si chiude con una serata speciale, che suggella ufficialmente la fine dell’attività live seguita a L’AMORE NON È BELLO: un grande concerto sold out il 5 novembre allo storico Teatro dal Verme di Milano con ospiti Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica, Il Genio, Enrico Gabrielli, Max Collini e i Perturbazione.

Dente prende una pausa quindi dall’attività live, pur continuando ad esibirsi nei più importanti club italiani nella veste di DJ con il suo set dedicato alla musica italiana degli anni ’60. In qualche altra occasione si esibisce coi Calamari (Dente, Enrico Gabrielli, Gianluca De Rubertis, F Punto e Federico Dragogna) il cui progetto riprende la tradizione del cabaret-canzone proponendo un repertorio originale affiancato ai grandi classici del genere, da Cochi e Renato ai Gufi e Jannacci. Sul fronte discografico collabora al disco dei brasiliani Selton, che escono con il loro album e chiedono a Dente di supervisionare l’adattamento in italiano dei testi, scritti originariamente in portoghese e inglese e tradotti dai Selton nella nostra lingua, mentre l’inedito Sogno viene incluso nella raccolta la leva cantautorale degli anni zero progetto che nasce dalla collaborazione tra Club Tenco (al cui premio Dente è stato finalista nel 2009) e il MEI (Meeting Etichette Indipendenti) per valorizzare la nuova canzone d’autore. Inoltre A me piace lei (presente in L’amore non è bello) compare nella colonna sonora di Questo mondo è per te di Francesco Falaschi. Inoltre Dente scrive e interpreta in duetto con Missincat il singolo Capita, che diventa una piccola hit in Germania, mentre per Brunori Sas canta in Il suo sorriso, brano incluso nell’album Vol.2 – Poveri Cristi uscito a giugno 2011.

Mentre s’impegna nella scrittura e poi nella registrazione del nuovo album, il nostro partecipa anche a serate e festival che mischiano musica e altre discipline artistiche, come quella dedicata a Tom Waits curata da Enzo Gentile per la Triennale di Milano e il festival di letteratura “Sulla Terra Leggeri”, serie di incontri tra Sassari, Osilo e l’Argentiera a cui Dente partecipa suonando brani che si alternano a reading. Dente si esibisce poi a “Musica da Bere” dove riceve il premio omonimo. Sempre nel 2011 escono due libri a cui l’artista collabora con un suo racconto, il primo è Suonare il paese prima che cada. Musica dagli anni zero di Andrea Scarabelli, il secondo Cosa volete sentire a cura di Chiara Baffa, edito da minimum fax. Dente compone il testo di Mangialanima, brano contenuto nel nuovo album di Marco Mengoni Solo 2.0 uscito il 27 settembre 2011, affiancando Paolo Nutini autore della musica.

L’11 ottobre 2011 esce il nuovo capitolo della discografia di Dente, Io tra di noi per Ghost Records, con distribuzione Venus. Ancora una volta la data di uscita non è casuale, infatti 11.10.11 ricorda graficamente il titolo io tra di noi. 12 nuove tracce prodotte da Tommaso Colliva – già produttore di Calibro 35, Afterhours, Marta sui Tubi, Muse, Franz Ferdinand e molti altri – che confermano Dente come uno dei più amati giovani cantautori italiani, sia dal pubblico che dalla critica. Il disco entra in classifica la settimana di uscita direttamente al 15° posto tra gli album più venduti, come ottimo auspicio per il tour, che inizia a fine Ottobre e continua fino all’estate 2012. Sul fronte delle collaborazioni musicali, Dente è ospite in un brano del nuovo album degli Zen Circus, uscito contemporaneamente a Io tra di noi, mentre nel febbraio 2012 è uscito Canzoni ai testimoni, album di Enrico Ruggeri nel quale Dente reinterpreta in duetto con lo stesso Ruggeri Pernod, storico brano dei Decibel del 1980.

Il 1°maggio 2012 Dente si esibisce per la seconda volta al Concerto del Primo Maggio a Roma; la sua performance inizia con l’esecuzione del brano Cuore di pietra, tratto da Io tra di noi, durante la quale Dente sfoglia dei cartelli bianchi, a ritmo di musica, sui quali sono rappresentate le pietre preziose citate nella canzone, rendendo omaggio a Bob Dylan che nel videoclip di Subterranean Homesick Blues faceva la medesima cosa con cartelli sui quali erano presenti le parole della canzone.

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