Nada

nadaNata a Livorno nel 1953, Nada debutta al Festival di Sanremo 1969, appena quindicenne, con “Ma che freddo fa”, il suo primo successo. L’anno seguente è la volta di “Pa’ diglielo a ma’”, ancora a Sanremo, e di “Che male fa la gelosia”, presentata a Canzonissima ’70. Seguono “Il cuore è uno zingaro”, con cui Nada vince Sanremo 1971, e “Re di denari”, con cui l’anno dopo ottiene il terzo posto al festival. A 18 anni si avvicina alla canzone d’autore iniziando a collaborare con giovani cantautori italiani allora sconosciuti, come Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Antonello Venditti.
Nel 1983 l’album Smalto conquista la vetta delle classifiche trainato dal singolo “Amore disperato”, che vince Festivalbar, Azzurro e Vota la Voce.
Nada torna sulle scene nel 1996, ricominciando a suonare in giro in compagnia del Nada Trio, un progetto che dà esito poi a un disco live, registrato con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti della Piccola Orchestra Avion Travel. Le apparizioni al Premio Tenco e al Festival di Recanati sono il preludio a un nuovo lavoro discografico, che nasce sotto la supervisione artistica di Mauro Pagani. Successivamente, con la produzione di Pasquale Minieri e Fausto Mesolella, pubblica L’amore è fortissimo e il corpo no. Si apre una stagione di collaborazione con Massimo Zamboni.
Nel 2008 escono il live Stazione Birra e il primo romanzo autobiografico Il mio cuore umano che nel 2009 diventa uno spettacolo teatrale incentrato sul suo percorso artistico e personale. Ne verrà tratto anche un film per la tv. Il 12 aprile 2011 esce VAMP, prodotto da Manuele “Max Stirner” Fusaroli, cui seguono un tour in compagnia degli Zen Circus e uno con i Criminal Jokers. Nel 2012 esce il suo secondo romanzo “La grande casa”, nel 2014 arriva l’album Occupo poco spazio basato sugli arrangiamenti di Enrico Gabrielli per una piccola orchestra di 12 elementi.