Saverio Raimondo

Saverio Raimondo, “l’unico stand up comedian italiano che sembra vero” (la Repubblica), è un ansioso contemporaneo. Vive immerso negli smartphone, la pornografia, il terrorismo globale, la crisi di qualunque cosa, le mille preoccupazioni della vita quotidiana. Ma ha un super potere, un sesto senso: quello dell’umorismo. E nonostante la gravità delle situazioni, non riesce a prenderle sul serio. Ridicolizza qualunque cosa, a cominciare da sé stesso (la sua vita privata, le sue paure, il suo corpo); fa ironia su tutto (i soldi, il sesso, il cibo); vede il lato buffo di qualunque cosa. Un satiro dei tempi moderni, che offre al pubblico un cocktail di satira feroce, humour surreale, comicità demenziale, paradossi e oscenità nel suo tipico stile “unplugged”.

Si può tranquillamente affermare che Saverio Raimondo è il più bravo comico in circolazione

(Aldo Grasso, Il Corriere della Sera)

Un talento assoluto

(Riccardo Bocca, L’Espresso)

Scorretto come Lenny Bruce e veloce nell’esecuzione come il servizio di Roger Federer: signore e signori, ecco a voi Saverio Raimondo, l’unico stand-up comedian italiano che sembra vero.

(Riccardo Staglianò, La Repubblica)

Energia controllata, vocetta aspra, emissione in maschera, gesti sobri, eleganza non ostentata, grandi occhi spalancati in comica meraviglia solo quando è necessario, capacità di sintonizzarsi subito con chi ha davanti, memoria ossia capacità di scivolare da un argomento all’altro senza pause né cadute di ritmo

(Masolino D’Amico, La Stampa)