Peter Kuper

Autore di illustrazioni e fumetti apparsi su Time, MAD, The New York Times e cofondatore di World War 3 Illustrated, una rivista a fumetti a tema politico, Peter Kuper, classe 1958, ha vissuto a Oaxaca (Messico), ha insegnato fumetto alla School of Visual Arts per oltre venticinque anni e tiene diversi corsi alla Harvard University. Vincitore con Ruins nel 2016 dell’Eisner Award per il miglior graphic novel dell’anno, diventato bestseller internazionale, racconta di aver preso abbastanza tardi coscienza del proprio potere creativo.

Ho cominciato all’età di 15 anni col mio primo album, ma solo due anni dopo mi sono accorto dell’ispirazione. Ho capito di avere abilità limitate per il mondo che mi circondava. In un evento totale come la guerra sarei stato un semplice ostaggio quanto un tifoso sportivo. Pensai che il fumetto e le arti figurative in generale rappresentassero la mia opportunità di dire qualcosa sul mondo, l’unico mestiere che mi avrebbe reso felice

La casa editrice Tunué ha portato da poco in libreria, col titolo Rovine (traduzione a cura di Vanni Santoni), l’opera potente per qualità dei disegni, uso del colore e sostanza della storia di uno dei principali fumettisti d’oltreoceano, pubblicato tra gli altri da Time, Newsweek, The New Yorker, The Nation e New York Times. Per comprendere il tratto e l’impegno occorre risalire della rivista World War 3 Illustrated, nella quale si rintracciano i temi e le prerogative artistiche, sociali e politiche di Kuper, che sta lavorando a un nuovo adattamento scenico dei testi di Kafka.