José Muñoz

Maestro del fumetto argentino, è considerato tra i maggiori autori contemporanei. Attraverso un bianco e nero netto, un disegno che si scaglia con ruvidi colpi di pennino e le deformazioni espressioniste che raffigurano una quotidianità distorta e grottesca, le storie a fumetti di Muñoz riflettono una cultura ricchissima come quella argentina. Nelle sue opere ritroviamo echi di Borges, Arlt, Cortazar ma anche di autori di fumetto del calibro di Breccia e Oesterheld, che l’hanno profondamente influenzato nel tratto e nella costruzione narrativa. Nato nel 1942 a Buenos Aires, José Muñoz frequenta l’Escuela Panamericana de Arte dove è allievo di Hugo Pratt e Alberto Breccia. Esordisce come assistente di Francisco Solano López e collabora successivamente con il maestro argentino Oesterheld. Nel 1963 approda al genere poliziesco, disegnando la serie a fumetti Precinto 56 per il settimanale “Misterix”. Lasciata l’Argentina, si trasferisce a Londra e poi in Spagna, dove nel 1974 conosce Carlos Sampayo con cui realizza la maggior parte delle sue opere. Ha collaborato inoltre con altri autori tra cui lo scrittore Jérôme Charyn (Il morso del serpente, 1994 e Panna Maria, 1996). I suoi libri sono stati tradotti in francese, inglese, finlandese, greco, olandese, portoghese, svedese, norvegese, serbo, danese, tedesco e castigliano.

Dal 2001 Muñoz vive in Francia, dove ha ricevuto il “Grand Prix de la Ville d’Angoulême” nel 2007.