Andrea Marcolongo

Andrea Marcolongo, classe 1987.

Grecista, scrittrice, fino a novembre 2014 ghostwriter di Matteo Renzi, ama Euripide e sulla schiena si è tatuata una citazione dalla «Medea», ma di Seneca: «Ferox invictaque», «Selvatica e mai domata». Toscana, nata per caso a Crema, ha studiato a Milano e poi tanto viaggiato, ha lavorato in Francia e in Africa, adesso vive fra Livorno e Sarajevo: «Ci sono capitata cinque anni fa. Non riuscivo a capire come mai un Paese che ha subito un assedio medievale negli anni ’90 non provasse rabbia. Io mi sentivo smarrita quando aprivo la finestra e vedevo solo cimiteri. È una città che ha scelto di rimanere fedele a se stessa nonostante quanto è accaduto e che, mentre in Europa respiriamo solo nazionalismi, ha deciso di non farsi cambiare dall’odio».
Ha scritto La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco nel 2016, 100.000 copie, tradotto in 17 paesi, inserendosi nell’annoso dibattito sull’opportunità di studiare le lingue classiche e La misura eroica, Mondadori 2018, che riprende il mito degli Argonauti e Giasone. Scrive di libri e di cultura per La Stampa e D di Repubblica.