Le mie stelle: la scuola alla Grande invasione

Martedì 2 giugno si è concluso il Festival della Lettura di Ivrea La Grande Invasione, quattro giorni molto intensi per emozioni, contenuti, incontri. Marco Cassini, Gianmario Pilo e Lucia Panzieri sono stati capaci di offrire ai lettori un programma di alta qualità, di coinvolgere tanti volontari, sostenitori e di guadagnarsi la fiducia di chi governa la città.

Ciò che colpisce è l’atmosfera “comunitaria” che caratterizza La Grande Invasione, merito forse dell’amicizia che lega tanti degli scrittori intervenuti agli organizzatori e forse anche della piccola dimensione della città: scrittori, organizzatori, lettori convinti, lettori occasionali, cittadini, visitatori, tutti insieme semplicemente. Quattro giorni vissuti come un regalo, un’opportunità per fermarsi, per ascoltare partecipando, per fare propositi, sì perché se al termine del festival ti ritrovi con due borse piene di libri, almeno il proposito di leggere l’hai fatto. E non è cosa da poco.

E le scuole? Come hanno partecipato?

Nei giorni del Festival, si è sentito dire più volte che i libri che rimangono validi nel tempo sono quelli che in qualche modo cambiano il lettore, quelli che, in maniera più o meno dirompente, lasciano dentro qualcosa che si sedimenta e lavora.

Che c’entra questo con la domanda sulla partecipazione delle scuole? C’entra, perché è quello che si è tentato di fare con il Concorso letterario “La mia stella”. Quest’anno La Grande Invasione in collaborazione con la nostra redazione ha proposto alle scuole di Ivrea un Concorso che si è concluso il 21 maggio in un evento pre-festival in cui gli studenti hanno incontrato Lilian Thuram, autore di due libri usciti per add editore: Le mie stelle nere e Per l’uguaglianza. Thuram da anni gira il mondo con la sua Fondazione impegnata in progetti educativi contro ogni razzismo, e sentirgli dire – più volte – di voler replicare la formula che abbiamo proposto agli studenti di Ivrea in altri paesi è stato di grande incoraggiamento. Grazie Lilian!

Come abbiamo lavorato?
Il concorso ha previsto la lettura del libro Le mie stelle nere che Thuram ha dedicato ai suoi personaggi di riferimento e la scrittura di un testo in cui gli studenti hanno raccontato in 3000 battute la loro stella, una persona di riferimento della loro vita, uomo o donna, famoso o meno. Il 21 maggio è stato emozionante assistere alla capacità di Thuram di entrare in relazione con i ragazzi, ma ancora di più leggere i tre lavori che sono stati premiati.

Abbiamo provato brividi, mille sentimenti ci hanno attraversato.
Ve li proponiamo qui, se volete leggerli.

1. La mia stella: mia madre >> 
2. La mia stella: Alex Zanardi >>
3. La mia stella: Freddie Mercury >>

Ospitiamo anche alcune note raccolte dagli insegnanti che hanno partecipato:

All’interno del libro i ragazzi hanno individuato autonomi percorsi di lettura su base tematica o in relazione all’interesse suscitato di volta in volta dai ritratti delineati da Thuram, appuntandosi i contenuti più significativi e cercando di individuare non solo la struttura dei testi, ma soprattutto l’ispirazione profonda e il messaggio in essi contenuto. Hanno poi scritto il loro testo: ho lasciato piena libertà di azione e di scrittura perché il lavoro fosse autentico e personale. Con soddisfazione ho visto che i ragazzi hanno saputo cogliere lo spirito e i valori dell’opera: i loro scritti guardano ora a personaggi noti del mondo della cronaca, dello sport o dello spettacolo ora ad amici, familiari, genitori e nonni, con occhi puri ma non sprovveduti, attenti e sensibili.
Quest’attività ha liberato un desiderio di sincerità e condivisione di sé che fa bene alla scuola.

– Katia Milano, insegnante del liceo scientifico Gramsci.


Il testo di Thuram ha fornito l’occasione di affrontare in modo originale i temi del razzismo e dei modelli di riferimento. Abbiamo organizzato il lavoro assegnando ai ragazzi la lettura individuale di alcuni racconti e scegliendone altri per la lettura collettiva; gli studenti hanno poi svolto un riassunto dei testi letti, a cui ha fatto seguito un confronto in classe, nel corso del quale si è focalizzata l’attenzione sui punti salienti della storia in oggetto, individuando le qualità umane dei modelli proposti, il messaggio trasmesso dai modelli presi in esame e verificando la sua validità nel tempo. Abbiamo quindi proposto la lettura dei fatti storici da un differente punto di vista.

Il testo per il concorso ha avuto un momento preparatorio collettivo relativo ai modelli individuali degli allievi e alla struttura del testo. Gli elaborati dei ragazzi sono stati discussi e selezionati sulla base di alcuni criteri di valutazione condivisi con gli alunni e con le altre classi (vicinanza del modello, condivisione del messaggio, pertinenza agli obiettivi prefissati, scorrevolezza ed aspetti formali).
Ogni testo inviato per la selezione del concorso rappresenta così il punto di convergenza della classe, soprattutto per quanto riguarda la vicinanza del modello, criterio prevalente nell’orientare la scelta dei ragazzi.
Gli allievi hanno manifestato interesse per alcuni modelli, mentre per altri il messaggio proposto è stato sentito come più difficile e in alcuni casi anche meno condiviso. A seconda delle classi sono stati posti accenti diversi, seguendo gli interessi emersi dagli allievi.

– Roberta Ribotto; Irene Zanetti; Venera Aleo, insegnanti dell’I. C. Ivrea1

Hanno partecipato al concorso:
Classi 3B-3D-3E Istituto Comprensivo Ivrea 1
Classi IG, IIA, IIIG, IVF, VF Liceo Scientifico Gramsci di Ivrea